L’Allieva non s’è fatta pregare per accontentare l’Impiegato Ministeriale. Del resto, con un’autorizzazione a tempo limitato, ogni istante si faceva prezioso! Ed ora, superati agevolmente i controlli,

 

Lei sta percorrendo i corridoi del Palazzo del Governo,

Della Prima Via per il Successo in questo paese.

Ancora non si concede il tempo di vantarsene; ma

Lungo la Via, pur incurante delle sfarzose architetture,

indugia nel riconoscere i tantissimi volti che incrocia

- volti visti troppo spesso in TV:

Imprenditori – Comizianti – Alti Prelati – Professoroni:

tutti, di questa Via, gelosissimi Custodi.

 

Costoro si fanno sempre rappresentare dalle TV

Come eleganti mezzibusti (inquadrature scelte!);

Invece, qui li vede per intero, dal vivo – rivelazione

sconcertante, malamente camuffata da giacche e tonache firmate:

 

alcuni/e, nani/e striminziti e spelacchiati;

altri/e, grassoni/e tozzi e bisunti;

altri/e ancora, perticoni/e ossuti e itterici;

infine pochi altri, pochi ‘belli/e’

la cui Bellezza si dissolve

appena spalancano bocca per

vomitare abominevoli cazzate

e mentre alcuni blaterano fra loro freddure stucchevoli

che fan ridere (di riso forzato) soltanto i loro leccaculi,

altri blaterano astruse/superbe idiozie

che tanto più spacciano per ‘saggezza’ e ‘cultura’

quanto più son false e incomprensibili, volutamente!

 

TUTTI, PRIVI DI GRAZIA, DI MAESTÀ

DI QUALSIASI PARTITO ESSI SIANO;

TUTTI, CUSTODI GELOSI DELLA VIA

PER IL LORO INFERNO!;

gelosi perché non hanno altro,

spacciano per felicità il piacere miserabile

(lei ne origlia le confidenze)

d’accompagnarsi con puttane/i prezzolate/i,

con costosi ammennicoli alla moda, con

narici impolverate di cocaina scelta;

spacciano per felicità il piacere miserabile

d’infliggere truffe e rapine e sfacciate

dichiarazioni d’impunità spacciata

per innocenza, anzi, per moralità!;

spacciano per felicità il piacere miserabile

d’avere un reddito, una cattedra - potere

comprato coi soldi o coi parenti o col culo

- poteri, eppure, un tempo importanti,

responsabilità ridotte a vuote maschere

per/da queste creature fallite come esseri umani!!!

 

Lei rabbrividisce nel pensare che i popoli consegnano i loro Destini a serragli di creature simili. Che quest’orrore è chiamato: ‘Democrazia’.

 

Ora prova disagio nell’incrociarne gli sguardi

- alcuni sospettosi, sempre gelosi – ma non osano fermarla, non osano intimarle di farsi riconoscere, come se temessero che lei sia sotto la protezione d’un Potere non minore del loro

- altri maliziosi, che la squadrano, quasi invadenti, accompagnati da sorrisi… complici? Cosa pensano di lei? Cosa sanno – o credono di sapere?

 

Sforzandosi d’ignorare tutto ciò, prosegue, con passo sostenuto – testa alta, finchè non trova, nell’alveare d’uffici etichettato come ‘Zona Pubbliche Relazioni del Palazzo’, l’ufficio del Deputato.

 

Un ufficio arioso, molto diverso dall’ufficio in cui è già stata –

Arredamento ed impiegati sono molto più… curati…

-… Ma certo, Signorina, il Deputato l’aspettava con ansia…-, risponde una segretaria slanciatissima alle sue domande, ora fattesi più… più timide.

“Ah!, bene, l’Impiegato ha già avvisato del mio arrivo!”

Anche qui la squadrano per bene;

Poi, osserva i giri fuggitivi di consultazioni;

Rimane stupita della facilità, della rapidità, dello zelo (davvero insoliti per gli uffici di questo paese!) con cui s’impegnano a guidarla verso l’incontro col Deputato.

 

 

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