L’Allieva non presta molta attenzione alle
inaffidabili paranoie d’una persona che, è evidente!, trabocca di
risentimenti contro il Mago
… eppure
-Mi scusi – il Mago ha fatto qualcosa di
brutto anche a lei?-, lo punzecchia curiosa.
L’Impiegato sgrana gli occhi, spiazzato da
una simile domanda. È incerto se dare una risposta. Infine
-Il Mago ha sempre sperato che io fossi
suo amico. Non un compagno occasionale di sbronze e scorribande. Proprio
amico. Ma come si può stare vicini ad uno come lui?
Scuote e china la testa,
torna a sedersi, impugna ed armeggia con
maestria frenetica
tastiere di computer, carte stampate,
timbri, penne;
infine, con braccio tremante indica
all’Allieva uno schermo che trasmette il frutto del suo lavoro:
-Tu mi sei stata mandata affinché io ti
faccia incontrare il Deputato.
Io non posso farti parlare direttamente
con lui… ma, se ti levi subito di torno, eccoti l’autorizzazione a
visitare per un’ora il Centro della Tana dei Politicanti:
il PALAZZO DEL GOVERNO.
Chiedi degli uffici del Deputato una volta
dentro. Ma sappi che da quel punto in poi, mi spiace, dovrai arrangiarti.
Ora va’ via!, e fa’ finta di nulla. Non mi conosci! M’hai cercato solo per
errore!, va bene?
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