Senza che lei abbia tempo di soppesare le
parole che le sono sfuggite
Il Mago FRENA bruscamente il suo Rituale!:
e a capo chino per non guardare l’Allieva
-Pensi di poter OSARE…? Mocciosa,
vuoi che ti scagli una Maledizione e ti trasformi in una CASALINGA??- la
minaccia, ora pacato –
Ma d’una pacatezza affettata dietro cui
scalpitano Demoni imbizzarriti.
-Non mi fai paura!-, replica seccamente
lei imponendosi di resistere, d’impugnare
-DIMOSTRAMELO ORA.
-NESSUNA SODDISFAZIONE.
-DIMOSTRAMELO.
-Mi annoi.
-DIMOSTRAMELO!
-Non m’incanti.
-DIM-
Il Mago s’interrompe, vedendo avvicinarsi,
evocato da flebili segnali dell’Allieva,
-Senti, amore…- l’Uomo, che finora aveva
ciondolato in disparte, quasi preferisse nascondersi -Vi scoccia se
rientriamo il prima possibile? Domani… il lavoro… poi, tu lo sai, sono… come
dire, teso…-
-Sì, hai ragione. Anch’io comincio
a stancarmi. Mago…
-Molto bene. Datemi
il tempo di salutare.
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons